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Elena di troia


I troiani, riorganizzatisi in cinque schiere (lo schieramento primario era a sciame hanno comunque il sopravvento e, attraversato il muro, sfondano fino ad arrivare alle navi degli invasori.
La condotta di guerra, appare quindi nell'Iliade molto più primitiva del livello allora raggiunto da Ittiti e Assiri, dove i carri da guerra erano impegnati in massa come forza d'urto e di manovra, mentre le fanterie erano ben organizzate in divisioni.
Paride decise di dare la mela ad Afrodite.
Ellesponto, ovvero l'attuale, stretto dei Dardanelli.Patroclo ottenute le armi stesse da Achille, che aveva disertato il campo di battaglia per vendicarsi di Agamennone, ne viene poi spogliato dal dio Apollo, che consente così a Ettore (eroe Troiano) di colpire a morte il giovane greco e di impadronirsi (e vestirsi) dell'armatura.Il cavallo, introdotto prima in medio oriente e in seguito in occidente e in Egitto, era usato soltanto come mezzo di locomozione del carro da guerra, in greco hàrma.Solo i nobili ed i re potevano equipaggiarsi con un'armatura completa di bronzo.



Come prova della tradizione orale dei poemi è l'uso delle formule (ad es: il piè veloce Achille, Atena dagli occhi azzurri, ecc.) talvolta anche estese che costituiscono puntelli mnemonici per l'improvvisazione dell'.
Secondo questa tesi, l'aggressore greco armava navi e truppe per una spedizione, quindi, una volta raggiunta la meta innalzava accampamenti e fortificazioni provvisorie sempre vicini alla foce dei fiumi assicurandosi acqua a volontà.
La città annunci erotici foligno di, troia si trovava nelle vicinanza di quello che, all'epoca, era chiamato.
Eserciti e Guerrieri Gli Achei L'esercito acheo era probabilmente condotto secondo l'uso di quello miceneo: a capo di ogni contingente della spedizione vi era il wànax (sovrano) locale con i suoi lawòi che rappresentavano la nobiltà guerriera e fondiaria del paese di provenienza e comandavano.
Un fatto sicuro è che parte dell'Iliade non convince del tutto.Quando la posizione era divenuta abbastanza potente e si erano ottenute abbastanza informazioni sul nemico si potevano inviare i bottini alla madrepatria e ricevere gli adeguati rinforzi per tentare un attacco.Nel frattempo Agamennone, comandante della spedizione, sotto la grande pressione di Apollo restituì a Crise (sacerdotessa dello stesso Apollo) sua figlia Criseide, che il re greco teneva in schiavitù.Ne è la dimostrazione l'episodio della sua morte: una freccia scagliata proprio da colui che aveva scatenato la guerra, Paride, lo colpirà nel suo unico punto debole, il tallone, ferendolo a morte e concludendo così la storia del prode Achille.Alla meta del xiii secolo.C., periodo in cui si data con una certa approssimazione l'assedio di Ilo, l'arte della guerra stava muovendo i primi passi.Eccola qui di nuovo god.

Dal racconto sugli schieramenti fornitoci dal poeta nel "catalogo delle navi" si sarebbero fronteggiati 120000 Achei e 50000 tra troiani e loro alleati, quando invece le forze in campo non dovevano superare le poche migliaia di uomini.
Lo spirito del fiume nel frattempo disgustato dal sangue versato dai troiani per causa di Achille, provoca una piena che rallenta l'avanzata greca e permette ai troiani di ritirarsi entro le mura.
La calda zoccola affamata di cazzo si lascia.


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